AL TEMPO DEI MULINI
Non solo di Vincenzo Marinelli si è occupata l’associazione in questi anni. Con uno sguardo al territorio ha intrapreso progetti di riscoperta e valorizzazione di antichi sentieri e mulini, ormai dimenticati, iniziando una stagione di eventi, "Al tempo dei Mulini".
Al Tempo dei Mulini, nasce a San Martino d’Agri già nel 2016, da un’idea dell’Associazione Culturale Vincenzo Marinelli, con l’intento di riscoprire e valorizzare il patrimonio culturale del proprio territorio. Nata come un’escursione tra amici, e’ diventato nel tempo un appuntamento annuale, che fa da volano per lo sviluppo di un turismo rurale che cresce in simbiosi con la natura circostante. Da qui l’idea di coinvolgere altri enti e associazioni, per riscoprire e studiare dapprima i mulini, ma in un futuro prossimo anche gli atri opifici del nostro territorio, facendo rete con tutti quei soggetti, pubblici (Comune, Parco, etc) e privati (associazioni, etc) che operano perseguendo gli stessi nostri obiettivi: Associazione Italiana Mulini Storici, Mulilù Amici dei Mulini Lucani, il CNR e il Comune di San Martino d’Agri. Un grande supporto scientifico ed organizzativo e’ stato dato dalla Dott.ssa Maria Carmela GRANO e dal Dott. Maurizio LAZZARI, profondi conoscitori degli antichi mulini ad acqua e dalla Dott.ssa Giovanna PETRONE, guida PNAL e studiosa dei mulini della Val d’Agri. Interessanti le tesi universitarie fatte sul recupero di antichi mulini e presentate durante le manifestazioni dall’ Arch. Antonella MASTRONARDI (mulino di Guardia Perticara) e dall’Arch. Iolanda CONTE (mulino e gualchiera Romano).
L’evento è ormai una tappa fissa di primavera, inserito anche nelle Giornate Europee dei Mulini.
Da qualche mese e’ iniziato il recupero dell’antico mulino e gualchiera Romano, messo a disposizione dell’Associazione dall’omonima famiglia che lo ha detenuto da diversi secoli. Ubicato alla contrada “Giardino” in prossimità del torrente “Trigella” , ridotto allo stato di rudere, ma molto importante dal punto di vista storico-artistico e’ quasi unico nel suo genere , ospitando nello stesso opificio due attività : mulino e gualchiera. Sarà sede di laboratori di ricerca e divulgazione, attività museali e mostre temporanee.
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2022 |


